せいろのカビ
Le guide alla pulizia in inglese trattano la muffa su una vaporiera di bambù come qualcosa da strofinare via. Un produttore giapponese di seiro considera una zona annerita un motivo per smettere di usare il cesto. Anche le due fonti giapponesi qui non concordano fra loro, e dove divergono questa pagina le riporta entrambe.
Kagoya, negozio di articoli in bambù di Tokyo che vende seiro dai primi anni 1970, indica tre passaggi in ordine: lavare via la muffa, versare acqua bollente sulla vaporiera per disinfettarla e, se non viene via lo stesso, asciugare la vaporiera e togliere la muffa con carta vetrata. Se la zona vi lascia comunque perplessi, il negozio suggerisce di mettere un piatto o un foglio di carta da forno fra il cibo e il bambù. Takemi, produttore di seiro in bambù a Saitama, non indica alcuna via di rimozione: dice che una zona annerita può essere muffa e che in quel caso raccomanda di sostituire la vaporiera, e colloca la vita utile di un seiro di bambù intorno a uno o due anni, trattandolo come un materiale di consumo. Per prevenire suggerisce di spruzzare il cesto con alcol disinfettante.
Le routine si separano a un passaggio del tutto ordinario. The Fork Bite, una guida inglese su queste vaporiere, comincia con una nuova lavandola in acqua calda saponata e immergendola poi per una trentina di minuti in una bacinella di acqua calda, e la sua sezione sulla muffa dice che la vaporiera tornerà presto come nuova. Takemi esclude entrambe le metà: definisce l’ammollo severamente vietato e indica come danno le crepe e il distacco del telaio interno, e chiede acqua o acqua tiepida anziché detersivo, perché il detersivo penetra nel legno. Non è una frattura fra lingue. Una seconda guida inglese, Bamboo Wood, consiglia per le stesse ragioni di evitare l’ammollo e il sapone. Ciò che manca a entrambe le pagine inglesi è l’altra risposta: che il cesto possa non essere più recuperabile. Nessuna la solleva, e una afferma apertamente il contrario.
Takemi chiede un passaggio prima del primo utilizzo, che chiama karamushi: cuocere a vapore il cesto vuoto. Bagnate tutta la vaporiera e scuotete via l’eccesso; portate a ebollizione una pentola e, appena sale il vapore, appoggiatevi il seiro vuoto e cuocete per una decina di minuti a fiamma media; poi sciacquate ciò che è uscito e asciugate bene. La ragione indicata è la durata: il cesto si crepa e si deforma meno in seguito. Kagoya descrive la stessa cottura a vuoto per un altro scopo: far uscire più in fretta l’odore del legno nuovo e l’astringenza del bambù.
Anche le due fonti giapponesi si contraddicono a vicenda, e questa pagina riporta entrambe anziché quella più comoda. Sul detersivo: Takemi chiede acqua o acqua tiepida e niente detersivo, perché i suoi componenti penetrano nel legno; Kagoya dice che, quando il cesto è unto, un detersivo neutro va bene purché sia risciacquato a fondo. Su quanto dura un seiro: Takemi indica circa uno o due anni e parla di materiale di consumo; Kagoya dice che con un uso domestico normale dovrebbe durare a lungo. Vale la pena notare in che direzione va l’interesse commerciale. La fonte che dice di sostituirlo produce e vende seiro. La fonte che vi dà un modo per continuare a usare il vostro li vende anch’essa.
Due cose che sembrano un guaio e non lo sono. Kagoya dice che l’acqua marrone nella pentola sotto una vaporiera nuova è lo shibu del bambù — la sua astringenza — che fuoriesce, che un panino al vapore chiaro può prenderne una lieve sfumatura, che è innocuo se mangiato e che entrambe le cose si attenuano con l’uso. Lo stesso dice dell’odore del legno nuovo, e che cuocere a vuoto il cesto elimina più in fretta odore e shibu. Sui materiali, Kagoya tratta bambù, cedro sugi e cipresso hinoki e dice che metodo e tempi di cottura sono uguali per tutti e tre, quindi quella scelta riguarda aspetto e profumo più che il comportamento. La pagina di cura di Takemi è scritta espressamente per il bambù.
Su questa pagina non c’è alcun link allo shop. Una delle due fonti giapponesi risponde a un cesto annerito con «sostituitelo», e un link a una vaporiera nuova sotto quella frase renderebbe questa pagina una pubblicità della più costosa delle due risposte. Se la vostra è davvero finita, la cifra da portarsi al prossimo acquisto è quella del produttore stesso — uno o due anni di uso per un seiro di bambù — messa a confronto con il negozio che dice che dura a lungo. Entrambi sono collegati qui sotto.
Le fonti sono in inglese; i loro titoli restano quindi in originale.
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